Il neonato Ministero del Turismo ha appena varato un’iniziativa di sostegno alle imprese turistiche, le quali godranno di facilitazioni per accedere al credito.
Il progetto mette a disposizione complessivamente 1,6 miliardi, grazie a 5 gruppi bancari: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Sondrio. Il neo Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla assicura che le risorse sono “realmente e immediatamente disponibili”.
Nel progetto saranno coinvolte le associazioni di categoria, i Consorzi Confidi e le Banche impegnate tramite più di 14mila sportelli in tutta Italia. Il premier ha dichiarato che l’obbiettivo del Governo è il turismo possa incidere per il 20% sul prodotto interno lordo, contro l’attuale 10%.
L’accordo è rivolto a tutte le imprese del settore ricettivo, compresi agriturismo, campeggi e villaggi turistici. Segnali di apprezzamento sono arrivati dal presidente di Confturismo-Confcommercio (che insieme a Federturismo-Confindustria e Assoturismo-Confesercenti son i firmatari del progetto), il quale ha affermato che l’iniziativa è segno di una forte attenzione al settore turistico per ridare liquiditá alle circa 270 mila imprese che costituiscono il sistema turistico italiano. Del progetto potranno beneficiare i circa 3 milioni di addetti che al momento operano nel turismo nel nostro Paese.
E’ previsto che i finanziamenti sostengano investimenti di riqualificazione anche attraverso processi di aggregazione, valorizzazione commerciale, rinnovamento di macchinari e impianti, ricambio generazionale risparmio energetico e per investimenti pubblicitari.
I dettagli dei finanziamenti sono allettanti per le imprese turistiche che li richiederanno: non sono previsti importi minimi, mentre i massimi sono compresi tra i 500mila euro e i 2 milioni, mentre la durata è compresa tra i sei mesi e i 20 anni, con rate da mensili a semestrali. Il finanziamento è erogabile a seconda dell’Istituto Bancario e a seconda della tipologia d’intervento, alla durata e al rating della clientela.
I finanziamenti escludono il settore congressuale, cui lo stesso ministro ha recentemente e pubblicamente riconosciuto l’appartenenza alla filiera turistica. Il turismo congressuale, attraverso le event agency, i Professional Congress Organizer, le Destination Management Company, oltre ai servizi di catering e gli allestitori, senza dimenticare tutte le professionalità legate al settore congressuale e degli eventi, che potrebbero essere inclusi trai beneficiari dei finanziamenti, anche in vista dell’Expo che Milano ospiterà nel 2015.